Informarsi meglio, per nutrirsi al meglio!

Informarsi meglio, per nutrirsi al meglio!

Negli ultimi anni, l’informazione nel campo della salute, ed in particolar modo della scienza dell’alimentazione, è stata vittima di abusi e distorsioni. Sempre più spesso vengono diffuse false notizie prive di qualsiasi fonte autorevole, e sempre più i dati provenienti da studi scientifici sono oggetto di sensazionalismo. Non passa giorno che non legga della scoperta di terribili effetti di un particolare cibo, o di una sua elezione a cibo miracoloso in grado di far perdere peso, curare patologie e renderci anche più belli !

Queste strategie comunicative attraggono lettori con titoli altisonanti, e permettono a personaggi, dalla discutibile etica, e che si ergono a grandi scienziati, di sostenere e promuovere la propria “ dieta alla moda” e guadagnare, di conseguenza, fama, oltre che spesso anche denaro.

Le conseguenze sulla salute pubblica è preoccupante: sempre più persone si affidano a ciarlatani o reputano le proprie conoscenze sufficientemente approfondite da poter decidere quale strategia nutrizionale sia più adatta per il proprio organismo, mettendo però così a rischio la propria salute.

E’ molto difficile per un lettore, anche appassionato, districarsi nella giungla della comunicazione scientifica.  E’ fondamentale sviluppare un forte senso critico per valutare le informazioni che leggiamo o ascoltiamo.  Tuttavia, a rafforzare una tesi o un articolo, c’è un studio clinico a supporto, ma spesso, i risultati dello studio sono strumentalizzati al fine di supportare la propria tesi e sostenere, eventualmente, una iniziativa commerciale. Un esempio è il caso della curcuma e delle sue innumerevoli proprietà terapeutiche e preventive: ad esempio, non è difficile trovare siti internet e personaggi che sostengono la proprietà della curcuma di curare e prevenire le malattie neurodegenerative. Ci sono, in questo caso, studi preliminari interessanti (su modelli cellulari e animali) ma nulla di convincente o definitivo sull’uomo. Questo è un classico esempio di strumentalizzazione di uno o più studi scientifici.

A proposito di studi scientifici, subito una premessa: non tutti hanno lo stesso valore. Negli ultimi 20 anni, si è affermato nel campo bio-medico il concetto di Evidence Based Medicine, ovvero un approccio alla medicina in cui le decisioni sono basate su uno studio critico e approfondito dei lavori scientifici che fa emergere, in modo chiaro e convincente, le evidenze attuali in uno specifico ambito.

Nell’approccio Evidence Based è indispensabile conoscere la Piramide delle Evidenze (Fig.1, tratto da www.mauriziotommasini.it) in cui, man mano che si sale verso l’alto aumenta l’affidabilità delle informazioni offerte.

Quando leggete un articolo, dunque, dovete aspettarvi che sia supportato da studi pubblicati su riviste scientifiche e che siano elencate le referenze bibliografiche di riferimento. In assenza di ciò, è vero-simile che l’autore stia scrivendo sue idee senza che via siano evidenze scientifiche a supporto.

 

Fig.1: La piramide delle Evidenze.

 

La piramide delle evidenze scientifiche ordina i diversi tipi di studi per gradi accuratezza, affidabilità, ridotti margini di errore, e distorsioni.  Nel prossimo articolo, analizzeremo le caratteristiche dei diversi studi e il loro peso relativo. Al di sopra delle meta-analisi, articoli già di grande autorevolezza, abbiamo ancora le linee guida delle nostre società scientifiche o degli Istituti Pubblici. Ad esempio, in Italia disponiamo di linee guida in ambito nutrizionale dell’Istituto Superiore di Sanità o del CREA (Consiglio Nazionale per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria). Le Linee Guida sono redatte dagli esperti di questi Istituti sulla base delle evidenze raccolte negli studi e nelle meta-analisi.

Quando leggerete quindi che uno studio ha dimostrato un determinato effetto miracoloso o negativo, è necessario capire a che livello di evidenze e affidabilità ci troviamo. Stiamo parlando di studi di ricerca di base (in vitro o su modelli animali) o stiamo già parlando di solide meta-analisi? Oltre a questo è necessario chiedersi chi sia l’autore dello studio, a quali Università, Istituti o Organizzazione appartiene, così da capire se ci sono interessi personali nella conduzione dello studio. Come potrete dedurre, è complicato trarre conclusioni certe, e lo è talvolta anche per i professionisti.

La scienza, e gli scienziati più autorevoli sono molto cauti prima di gridare al miracolo ed è sempre alla ricerca di ulteriori conferme ad una tesi. Lo stesso scetticismo critico dovrebbe caratterizzare l’approccio del lettore finale. Ponetevi sempre quindi degli interrogativi quando leggete un articolo o ascoltate una notizia.

Nei miei articoli futuri cercherò di trattare alcuni argomenti molto chiacchierati, cercando di fornire informazioni fruibili e basate su solide evidenze. Pubblicherò anche alcuni articoli, più tecnici e specifici, diretti ad un pubblico di professionisti o appassionati. In alcuni casi, questi ultimi articoli, non si fonderanno su meta-analisi e non avranno quindi un grande impatto: saranno però spunti di riflessione interessanti, sulla base della quale condurre ulteriori ricerche in futuro.