Le mandorle: un ottimo spuntino

Le mandorle: un ottimo spuntino

La mandorla, in realtà, non un frutto ma è un seme. E’ composta da più del 50% di grassi, circa il 20% sono proteine e ha ben il 12% di fibra. L’apporto calorico è significativo: 100g apportano circa 620 kcal. [1]

E’ un un’ottima fonte di numerosi minerali, tra cui calcio, magnesio e fosforo. Tra le vitamine,  la più presente  è sicuramente la vitamina E, antiossidante utile a proteggere le membrane cellulari dall’attacco dei radicali liberi e dallo stress. ossidativo. [1]

Recenti  studi si aggiungono alle numerose evidenze scientifiche che suggeriscono che le mandorle possono migliorare la qualità della dieta e aiutare a gestire il peso.

Il primo studio, randomizzato e controllato (clicca qua per saperne di più sugli studi scientifici), pubblicato nel 2023 Obesity, ha seguito per nove mesi 140 adultidi età compresa tra 25 e 65 anni con sovrappeso o obesità. I pazienti reclutati sono stati seguiti, inizialmente, per tre mesi prescrivendo loro una dieta con una riduzione del 30% delle kcal assunte e sono stati suddivisi in due gruppi: un gruppo ha prevista una dieta priva di frutta a guscio, l’altro un regime alimentare arricchito di mandorle intere non salate (30-50 g), nel quale queste ultime fornivano il 15% del fabbisogno calorico giornaliero. Con entrambe i regimi alimentari, al termine del periodo, dopo tre mesi,  i partecipanti hanno perso in media 7 kg, hanno migliorato la loro massa corporea magra la pressione sanguigna, il colesterolo totale, il c-LDLe c-HDL e i trigliceridi. Inoltre, hanno continuato a perdere peso, circa 1 kg, nei sei mesi successivi. Il gruppo che ha consumato mandorle ha però registrato anche maggiori miglioramenti nelle sottofrazioni lipoproteiche. Quest’ultimi parametri vengono usati, sopratutto nell’ambito della ricerca, come marcatori, più precisi, del rischio cardiovascolare. Quindi, sebbene la perdite di peso e il miglioramento di alcuni parametri di routine (colesterolo totale, LDL, HDL e trigliceridi) fosse paragonabile, indagando parametri più specifici, il consumo di mandorle sembra offrire una maggiore protezione cardiovascolare. [2]

Un secondo studio, sempre randomizzato e controllato, durato 12 mesi, è stato pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, e ha seguito 136 adulti sani. La ricerca ha evidenziato che le mandorle, se consumate per un lungo periodo come snack, possono migliorare la qualità complessiva della dieta senza causare un aumento di peso . Nello studio, metà dei partecipanti ha consumato  43g di mandorle , mentre i restanti partecipanti del gruppo di controllo hanno consumato uno spuntino di pari apporto calorico e ad alto contenuto di carboidrati. I partecipanti che hanno assunto le mandorle hanno consumato significativamente più proteine, grassi polinsaturi e monoinsaturi, fibre, vitamina E, calcio, rame, magnesio, fosforo e zinco e meno carboidrati e zuccheri rispetto al gruppo di controllo. Durante lo studio non si sono verificate variazioni statisticamente significative del peso o dei lipidi in nessuno dei due gruppi, permettendo quindi al gruppo che ha consumato mandorle di assumere più micronutrienti. [3]

BIBLIOGRAFIA

[1] https://smartfood.ieo.it/alimenti/mandorle/

[2] Carter S, t al. Almonds vs. carbohydrate snacks in an energy-restricted diet: Weight and cardiometabolic outcomes from a randomized trialObesity (Silver Spring)2023;

[3] Rachel C. Brown, et al  Comparing the Effects of Consuming Almonds or Biscuits on Body Weight in Habitual Snackers: A 1-Year Randomized Controlled Trial, The American Journal of Clinical Nutrition, Volume 118, Issue 1, 2023.

 

Immagine tratta da: https://pixabay.com/it/photos/mandorle-kernel-noccioline-frutta-1571810/

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